UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI WAKAYAMA

Quante volte ci è capitato in questi mesi di riguardare video di un vecchio viaggio tra i ricordi dei nostri social e sognare di realizzarne di nuovi? O di rimanere a bocca aperta di fronte a fotografie scattate in paesi remoti del mondo per cui vorremmo partire oggi stesso?

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Il Tempio di Nachisan sul sentiero del Kumano Kodo © @tomvining

Purtroppo la possibilità di viaggiare per il 2021 è ancora incerta, ma la buona notizia è che, al contrario dello scorso anno, molte mete turistiche si stanno adoperando per organizzare al meglio il ricevimento in tutta sicurezza di visitatori da tutto il mondo.
In prima fila c’è il Giappone, dove al fine di garantire un ambiente sicuro e protetto per tutti i viaggiatori e limitare il rischio di contagio, sono state implementate linee guida chiare di contrasto alla pandemia, dalle misure di social distancing all’utilizzo di igienizzanti. L’ente nazionale Japan National Tourism Organization (JNTO) è infatti impegnato in una serie di attività su tutto il territorio per incoraggiare i turisti internazionali a visitare il paese del Sol Levante e le sue splendide province.

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Un gruppo di turisti sul Monte Koya © Meishang@metrikfire

Una di queste è Wakayama, prefettura della regione di Kansai, sull’isola di Honsū, un luogo che rimane ancora nascosto a molti, eppure ricco di punti di interesse, bellissimo e suggestivo: perfetto per chi ama l’autenticità del Giappone e preferisce perdersi nella storia e nella natura.
Dal sentiero di pellegrinaggio del Kumano Kodo alle bianchissime spiagge bianche di Shirara, passando per il complesso buddhista sulla cima del Koyasan e il grande Castello cittadino, Wakayama è famosa per i suoi bellissimi panorami, che ogni anno oltre 5 milioni di visitatori scelgono come destinazione di viaggio e diversi tour operator inseriscono tra le mete più importanti della regione centrale del Giappone.

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Uno scorcio fantastico nella natura di Wakayama © Florent Herisson

I paesaggi di queste terre sono rimasti immutati nel tempo e ogni stagione dell’anno sa essere a suo modo perfetta per godere delle bellezze di questo paradiso. Il bianco della neve in inverno si fonde con il silenzio assoluto della montagna, popolata da monaci, yamabushi, sciamani e asceti, per evolversi nei colori vivaci della primavera e confondersi con i tetti rossi dei templi ed il rosa tenue dei petali dei fiori di ciliegio che, una volta sfioriti, concedono spazio alla vegetazione.
A testimoniare la grande importanza del legame tra natura e cultura del cibo in questi territori ci sono anche, da un lato, le umeboshi, particolari prugne che qui crescono più che in tutto il resto della nazione e, dall’altro, i mikan, agrumi dolci e saporiti, che ricordano il mandarino e che a Wakayama sono coltivati dal 1600 per essere gustati o trasformati in succhi o liquori.

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Le Nachi Falls nella zona di Nachisan © @santesson89

La provincia di Wakayama, con i suoi 6 distretti, le sue 9 città guidate dall’omonima capitale e le sue 30 municipalità, confina a nord con quella di Ōsaka e ad est con le prefetture di Mie e Nara, affacciandosi ad ovest sul mare interno e a sud sull'Oceano Pacifico.
Le attrazioni della prefettura nipponica sono moltissime. Per citarne alcune: Tomogashima Island, Koyasan Okunoin, Kumano Kodo Pilgrimage Routes, Kumano Houng Taisha Shrine, Wakayama Dentetsu, Kimiidera Temple, Hashigui Rock, Nachi Mitaki Falls, Wakayama Castle, Mt. Koya, Koza River, Shirarahama Beach, Tama Museum Kishi Station, Minabe Plum Forest, Shirasaki Ocean Park, Kawayu Onsen, Kamikura Shrine, Kannonyama Fruits Garden, Kokukuji Temple.

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Il Tama Densha della stazione sulla Kishigawa Line © Opasbbb

Wakayama è anche culla di spiritualità, ospitando uno dei centri mistici più importanti di tutto il Giappone, il complesso monastico di Koya-san, o Monte Koya. In questa zona non esistono hotel e a chi decide di arrivare quassù non resta che pernottare negli shukubo, i tradizionali templi buddisti nati per ospitare pellegrini ma che oggi accolgono anche i turisti. Sveglia all’alba, preghiera rituale e cucina vegetariana shojin: la vita a contatto con i monaci è una delle esperienze più intense che si possano fare in Giappone. Chi lo desidera può continuare il cammino spirituale percorrendo i Kumano Kodo, i sentieri di pellegrinaggio che da millenni si dipanano tra le montagne e che, insieme a quelli di Santiago de Compostela, sono tra le uniche vie di pellegrinaggio al mondo inserite tra i siti UNESCO.

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I monaci nei boschi del Monte Koya © Hanna Eberhard

Alla purificazione dello spirito non può che seguire quella del corpo. La prefettura di Wakayama è anche molto rinomata per i suoi onsen - centri termali che offrono ristoro per tutto l’anno - dove grazie alle numerose sorgenti è possibile concedersi un po’ di relax tra un’escursione e l’altra. Questi luoghi, sempre immersi in panorami mozzafiato, hanno attirato fin dall’antichità principi e imperatori: tra le più famose terme ci sono quelle di Kishu Kuroshio e Kawayu, le Wataze Onsen e le Ryujin Onsen, Shirahama e Nachi Katsuura.

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Una visuale sui tetti della città di Wakayama © Tanya Jones

La città di Wakayama si trova nella penisola di Kii - ad 1 ora da Osaka e 40 minuti dal Kansai Airport - ed è un luogo ricco di cultura e spirito. Facile da visitare, anche in bicicletta, oltre che con gli ottimi servizi di trasporto pubblico come autobus e treni, è ben lontana dall’idea di metropoli caotica, notturna e trafficata.
Wakayama è infatti ricca di verde e giardini (tra i più famosi i Momijidani), templi antichi e attrazioni. Se nel centro della città è possibile visitare il Castello e gustare la cucina locale ed i celebri ramen bar, nell’area della marina è possibile fare escursioni su splendide isole e trascorrere la giornata sulle spiagge della costa.

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Un sushi master sfiletta il tonno a Kuroshio Market © Rei Imagine

Tra i luoghi più importanti in città ci sono i market enogastronomici, dove assaporare deliziosi succhi freschi, ginger ale, l’originale salsa di soia direttamente dai produttori, dolci e miele locale; ma quello che non può mancare è un’esperienza al mercato del pesce al Kuroshio Market. Qui ben tre volte al giorno si svolge il Tuna Show, lo spettacolo del tonno dove uno chef spiega e mostra come sfilettare e lavorare il tonno appena pescato. È anche possibile iscriversi a corsi per imparare a fare il sushi, assaporare il più buono e fresco sashimi di tonno e, ovviamente, comprare dei souvenir.

Welcome to Wakayama!

 

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