SETTE CURIOSITÀ SUL WHITE DAY GIAPPONESE

Il White Day (ホワイトデ) si festeggia in Giappone ogni 14 Marzo - un mese esatto dopo San Valentino, di cui è un po’ “figlio diretto” - ed è una ricorrenza molto sentita nel paese del Sol Levante, soprattutto tra i più giovani. Abbiamo raccolto ben sette curiosità che dovete assolutamente conoscere su questa festa.

  1. San Valentino. Come vi abbiamo raccontato qui, il San Valentino giapponese è una festa particolare, con una visione dell’amore più ampia rispetto a quella “occidentale”. Sono le ragazze a regalare della cioccolata agli amici, ai parenti ed alla persona desiderata: a quest’ultima viene riservata una cioccolata speciale, Honmei-choko (本命チョコ) e colui che la riceve dovrà rispondere a sua volta durante il White Day.

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I tradizionali Honmei-coko spesso fatti a mano © Naomi Nikola

  1. Kokuhaku, la confessione d’amore. L’amore in Giappone è vissuto con grande rispetto e profondità: esprimere i propri sentimenti richiede del tempo, così come contraccambiarli. Ecco perché, diversamente dall’usanza tradizionale rispetto allo scambio dei doni nella cultura giapponese, secondo cui ricevuto un regalo si deve ricambiare nel minor tempo possibile, il White Day avviene solo un mese dopo San Valentino.
  2. Un’invenzione tutta giapponese. La ricorrenza prende piede in Giappone nel 1978, prendendo ispirazione da un’usanza già presente nella città di Fukoka: nello stesso giorno veniva infatti festeggiato il “Marshmallow Day” (マシュマロデ), in cui i ragazzi che accettavano la proposta ricevuta a San Valentino, regalavano dei dolci marshmallows alle proprie amate.
coppia-japan-white-day-tenoha Una coppia di innamorati © Team Japanese

  1. Le regole. Nel giorno del White Day, i ragazzi che accettano la dichiarazione d’amore, devono acquistare o preparare della cioccolata che sia di colore bianco e tre volte più costosa (si parla di sanbai gaeshi, "tre volte al ritorno") di quella ricevuta. Negli ultimi tempi, il repertorio dei regali si è ampliato: dolci, peluche, gioielli o biancheria intima sono ben accetti, purché siano bianchi. Coloro che non hanno intenzione di impegnarsi non possono comunque sottrarsi alla risposta: in questo caso si opta per Tomo-Choko, la cioccolata dell’amico, un rifiuto elegante.
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    Un pezzo di cioccolata bianca © Arigato Japan Food Tours

    5.Cultura pop. Essendo festeggiato quasi esclusivamente dai giovani, il White Day è entrato a far parte della cultura pop giapponese, tanto da essere rappresentato in moltissimi manga, anime e videogiochi giapponesi contemporanei. In Ore Monogatari, ad esempio, anime romantico al femminile, lo scorbutico Takeo Gōda prepara, in occasione della festa, dei piccoli pasticcini bianchi per la sua amata, la piccola e dolce Rinko Yamato. Questa celebrazione però è stata rappresentata anche in “altre salse”: in un omonimo videogioco stile horror, ad esempio, il racconto inizia proprio in questo giorno, quando il protagonista dà alla sua amata un appuntamento a notte fonda all’interno della scuola ma, invece di riuscire a confessarle il proprio amore, si ritrova a scappare da una presenza inquietante.
      ore-monogatari-tenoha Il White Day di Ore Monogatari © Ore Monogatari

      1. White Day nel mondo. La festa è stata ufficializzata anche in Corea del Sud e Taiwan, seppur con dinamiche differenti: nel primo caso ad esempio si parla di Black Day e si festeggia ogni 14 Aprile. Chi non ha ricevuto nulla nei mesi precedenti deve mangiare un piatto a base di fagioli neri, per commiserarsi.
      2. White Day in Italia. Nonostante non sia ufficializzata, anche in Italia questa ricorrenza sta spopolando: rappresentata in commedie romantiche e negli Shōjo manga, è molto diffusa e festeggiata tra gli appassionati di anime e del mondo giapponese. Chissà che non venga importata a breve! ;)

       

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